Cartella criptata con ubuntu 8.10

Dalla versione 8.10 di Ubuntu (Intrepid) è possibile con pochi passaggi creare una cartella criptata visibile solo all’utente propietario. Questa di default si chiama Private e si trova nella Home; per attivarla basta:
Installare il  pacchetto ecryptfs-utils con il comando :

sudo apt-get install ecryptfs-utils

Dopodiché ancora dalla nostra cara console creiamo la directory criptata con

ecryptfs-setup-private

inserendo, quando richiesto, la password  utente e la passfrase per criptare il contenuto della cartella. La passfrase per la cifratura della directory privata non verrà più richiesta ma è necessario segnarsela da qualche parte in caso si debba reinstallare il sistema e quindi leggere i dati crittografati.

Adesso per rendere subito effettivi i cambiamenti occorre dare un secondo comando:

ecryptfs-mount-private


Procedendo come descritto viene creata una cartella nascosta .private con i dati cifrati e una cartella Private dove saranno disponibili i dati in chiaro solo se avrete effettuato l’accesso col vostro account. Da notare che vengono cifrati i singoli file, non l’intera cartella per cui i nomi dei file saranno comunque leggibili.

Articolo parzialmente copiato da : http://www.ilbloggatore.com/2008/12/26/attivare-la-cartella-criptata-in-ubuntu-810/

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LIF

L’articolo non è pertinete ai temi trattati su questo mio blog, ma è comunque degno di nota … ecco la prima fotografia di Lif, cucciolo di schnauzer che è entrato a far parte della nostra famiglia il 15 agosto.
Lif è nato  il 28 maggio 2008 presso l’allevamento von Blankenburg di Matten St. Stephan, nell’Oberland Bernese (CH), figlio di Ch. Francis Drake dei Folletti Grigi “Cesco” e Nora v. d. Grüneck.

080816_lif
P1010725
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Unione di file PDF con pdftk

Piccola guida per unire più file PDF:

Installiamo il programma pdftk ( apt-get install pdftk )
dopo l’installazine ci spostiamo nella cartella che contiene i file pdf che vogliamo unire e da linea di comando digitiamo:

pdftk file_1.pdf file_2.pdf cat output file_unione.pdf

con questi  comandi abbiamo creato un nuovo file chiamato file_unione.pdf che è il risultato di file_1.pdf + file_2.pdf.

L’unione di più documenti la possiamo fare anche assegnando ad ognuno di questi un handle (riferimento)  e quindi possiamo scrivere:

pdftk a=file_1.pdf B=file_2.pdf cat B A output file_unione.pdf

Utilizzando gli handles è possibile comporre altri tipi di unioni come ad esempio:

pdftk A=file_1.pdf B=file_2.pdf cat A1-2 B1-3 A3 B4 output unione.pdf

il nostro file unione.pdf sarà composto nell’ordine da: pag1 e 2 di file_1, pag1,2 e 3 di file_2, pag 3 di file_1 e pag4 di file_2;

dove:
A1-5 indica le pagine dalla 1 alla 5 del documento A.
A2 indica la pagina 2 del documento A; dove ad A è assegnato il nome di un documento, per esempio A=file_1.pdf.
Se vogliamo unire tutti i pdf contenuti in una cartella il comando è :
pdftk *.pdf cat output unione.pdf
dove unione è il concatenamento dei file pdf in ordine alfabetico rispetto ai nomi dei file presenti nella cartella dove siamo posizionati.

Pdftk oltre a permettere l’unione di più file può:
- dividere in più parti un file pdf
- allegare file alle pagine pdf
- riparare file pdf danneggiati (dove possibile)
- criptare un file pdf
- decriptare file pdf

Per ulteriori informazioni digitiamo il solito : man pdftk .

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Steganografia ed outguess

Recentemente sono stato interpellato per estrarre un testo da un file di tipo immagine, inserito attraverso la steganografia, per risolvere il “problema” ho utilizzando il programma outguess dal terminale del nostro amato e polifunzionale Pinguino.
Per aiutare chi avesse la necessita di utilizzare la steganografia riporto qui di seguito i comandi principali di outguess, consultabili anche attraverso il comando man outguess.
Per inserire il messaggio contenuto in testo.txt in stegatesto.jpg:

  • outguess -k “password” -d testo.txt stegatesto.jpg out.jpg

Per estrarre:

  • outguess -k “password” -r out.jpg messagio.txt

Se vuoi inserire un secondo messaggio:

  • outguess -k “secret1″ -d hide1.txt -E -K “secret2″ -D hide2.txt monkey.jpg out.jpg

Outguess inseririra’ hide1.txt e quindi hide2.txt, utilizzando i codice per la correzione degli errori.
Il secondo messaggio hide2.txt puo’ essere recuperato con

  • outguess -k “secret2″ -e -r out.jpg message.txt

Continua a leggere

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ssh e scp

Piccola guida per l’utilizzo di ssh e scp :

- per l’autenticazione: ssh nomeutente@host (dove per host sta l’ip della macchina o il suo nome)
- per avviare anche il serve X : ssh -l -f -X nomeutente@host
- per la disconnessione: un semplice exit o logout

- per trasferire un file dal nostro pc verso il pc remoto: scp /percorso/dove/prendere/il/file
nomeutente@host:/percorso/dove/mettere/il/file
- per trasferire un file dal pc remoto verso il nostro (dir corrente, cioè il punto): scp
nomeutente@host:/dove/si/trova/il/file .

Andrea (vds commento) ha ragione, è scocciante dover inserire la password ogni volta che utilizziamo ssh o scp, per ovviare a questo possiamo utilizzare l’autenticazione attraverso chiave pubblica e privata, sarà quindi necessario in primo luogo generare la copia di chiavi con il comando :

$ ssh-keygen -t dsa

Ora dovemmo avere la chiave privata in ~/.ssh/id_dsa e quella pubblica in ~/.ssh/id_dsa.pub.

A questo punto siamo pronti per copiare la chiave pubblica sull’host remoto, prepariamo quindi il server copiando file ~/.ssh/id_dsa.pub, aggiungeremo anche al file ~/.ssh/authorized_keys appartenete appartiene all’utente che si connette a quel server:

$ scp ~/.ssh/id_dsa.pub server_user@server:~/myhost.pub
$ ssh server_user@server “cat ~/myhost.pub >> ~/.ssh/authorized_keys”
$ ssh server_user@server “cat ~/.ssh/authorized_keys”

Testiamo :
$ ssh server_user@server

Come indicato da Andrea (nel commento), fra le altre cose, sarà ora possibili utilizzare crontab per le operazioni con scp .

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sshfs

Piccola guida per l’utilizzo di SSHFS.

Per montare una partizione di una macchina remota sulla propria, in primo luogo e necessario caricare il modulo fuse, quindi da terminale :
#modprobe fuse
ora è possibile montare una partizione con il comando (è un esempio in LAN):
#sshfs 192.168.0.1:/home/renato/ /mnt/ssh
per smontare:
#fusermount -u /mnt/ssh

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Scanner EPSON perfection 1670

Configurazione dello scanner EPSON PERFECTION 1670 in debian

Dopo l’installazione di XSANE è necessario copiare il file ESFW30.BIN nella cartella /USR/SHARE/SANE/SNAPSCAN, dopodiché si dovrà modificare il file /ETC/SANE.D/SNAPSCAN.CONF indicando il “path” del file contenente il firmaware facendo quindi in modo che punti verso il file ESFW30.BIN (sarà : /USR/SHARE/SANE/SNAPSCAN).

E’ altresì necessario concedere il permesso all’utente per l’utilizzo di scanner.

Per magiore chiarezza riporto un esempio del file snapscan.conf:

# Change to the fully qualified filename of your firmware file, if
# firmware upload is needed by the scanner
firmware /usr/share/sane/SNAPSCAN/ESFW30.BIN

# If not automatically found you may manually specify a device name.

# For USB scanners also specify bus=usb, e.g.
/dev/usb/scanner0 bus=usb
# Epson Perfection 1670
usb 0×04b8 0×011f

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Scheda TV pinnacle 110i

CONFIGURAZIONE DELLA MIA SCHEDA TV SU DEBIAN ETCH (IL TUTTO COPIATO DAI VARI FORUM).PURTROPPO FUNZIONA SOLO IN ANALOGICO .-

Il kernel precompilato dovrebbe avere già attivato il supporto per i moduli bttv e saa7134. Se ciò è vero, controllare che esistano i seguenti file :

/lib/modules/2.6.18-4-686/kernel/drivers/media/video/bttv.ko
/lib/modules/2.6.18-4-686/kernel/drivers/media/video/saa7134/saa7134.ko

la scheda inoltre dovrebbe essere riconosciuta dal sistema, digitate quindi

lsmod

e dovrebbe comparire fra le righe

0000:04:08.0 Multimedia controller: Philips Semiconductors SAA7133 Video Broadcast Decoder (rev d0)

Ora, semplicemente a scopo informativo, date un’occhiata ad una lista presente nel kernel source. Essa si trova in /usr/src/linux-source-2.6.15/Documentation/video4linux/CARDLIST.saa7134

Automaticamente il sistema assume che la scheda sia 0 -> UNKNOWN/GENERIC, tutto sta, proprio nel configurarla correttamente.

Esiste inoltre un’altro file per i tuner, CARDLIST.tuner

CONFIGURAZIONE DELLA SCHEDA :

Editate il file /etc/modules e inserite in coda al file

saa7134
saa7134-alsa
bttv

grazie a questo caricherete i due moduli all’avvio.

Ora, sto assumento che la scheda sia una PINNACLE 110i. Come detto prima, la scheda non compare nella lista, difatti va configurata come una
Il num di card sarà quindi 77, quello di tuner 54
è questo il motivo principale per cui è difficile configurare queste schede, molte volte bisogna caricarle come altre, che evidentemente hanno le stesse specifiche.

Editate il file /etc/modprobe.d/aliases e inserite in coda o sostituite, se già esiste una riga bttv, le seguenti righe :

alias char-major-81 videodev
alias char-major-81-0 saa7134

aggiungete inoltre la sequente riga, avendo l’accortezza di modificare i campi [numero della vostra scheda] e [numero del vostro tuner] che avete individuato nei due file precedenti.

options saa7134 card=[numero della vostra scheda] tuner=[numero del tuner]

righe aggiunte al mio file /etc/modprobe.d/aliases :

alias char-major-81 videodev
alias char-major-81-0 saa7134
alias char-major-81-1 saa7134-alsa
options saa7134 card=77 tuner=54
alias char-major-89 i2c-dev

inoltre cercate la sezione i2c, cancellate la riga già presente, e inserite

alias char-major-89 i2c-dev

il file /etc/modprobe.d/aliases è semplicemente un file di configurazione dei moduli caricati all’avvio. Il sistema legge i moduli da /etc/modules, poi va in questo file, legge i parametri con i quali devono essere caricati, e li carica.

Riavviate il pc.

Vi consiglio di utilizzare tvtime, è molto semplice e potente. Cmq sia se avete kdetv potete fare una prova avviandolo, selezionando la vostra scheda dal menu, e provando a ricercare i canali. Ne troverà pochi rispetto a quelli presenti, perchè le frequenze Italy non sono esaustive .

Torniamo a tvtime, digitate:

tvtime-scanner

comincierà a scandagliare l’intera banda delle frequenze alla ricerca dei canali, ci vorrà un po’ ma li troverà.

Fatto questo, digitate

tvtime

CONFIGURAZIONE AUDIO

Installiamo sox :

$ sudo apt-get install sox

poi creamoci uno script in modo da avviarli assieme:

$ sudo vim /usr/bin/audiotv

dentro mettiamoci queste righe :

#!/bin/sh
sox -c 2 -s -w -r 32000 -t ossdsp /dev/dsp1 -t ossdsp -w -r 32000 /dev/dsp &
tvtime –mixer=/dev/mixer:pcm
wait tvtime
t=`pidof sox`;
kill $t;

rendiamolo eseguibile :

$ sudo chmod 755 /usr/bin/audiotv

BAsta lanciarlo da terminale o inserirlo nel menù di gnome per vedere e sentire TvTime .

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La “top ten” di ubuntu

Attorno ad ubuntu c’é un mondo che continua a muoversi sviluppando versioni della distribuzioni adattate ad ogni esigenza, vediamone 10 che possono essere veramente utili:

1. Fluxbuntu
2. Freespire
3.Geubuntu
4. Gos
5. Linux Mint
6.Mythbuntu
7. Nubuntu
8. Protech
9. Ubuntu christian edition
10. Ubuntu ultimate edition
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Salvare video streaming

Spesso capita di voler salvare sul proprio HD dei video scaricati in streaming, utilizzando Linux è possibile e semplice, lo strumento che io utilizzo è ffmpeg.

Il tutto si risolve con un piccolo comando, dopo aver ovviamente installato il programma ( apt-get install ffmpeg ) ed individuato il filmato swf da convertire, che in genere viene temporaneamente salvato nella cartella cache del browser o nella directory /temp.

Fatto questo terremo aperto il browser, in quanto a volte, chiudendo il collegamento con il sito dal quale abbiamo scaricato il file, capita che venga cancellato dalla cartella /tmp;
da linea di comando ora digitiamo :

$ ffmpeg -i file_temp_scaricato -sameq file_output.avi

L’opzione -sameq dovrebbe permettere di mantenere inalterata la qualità del video.

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